Ecco tre atalantini il cui rendimento, per ragioni diverse, non è passato inosservato lo scorso weekend. Da Sebastiano Araboni, tornato in campo dopo nove mesi di assenza, fino a Blessed Edomwnoyi, che continua a trascinare l'Under 18 a suon di gol, passando per Alessio Guerini, che si sta ben distinguendo con la Under 23
Otto gol in altrettante partite: Blessed Enoma Edomwnoyi è l'attuale capocannoniere del campionato Nazionale U18, nonostante giochi contro avversari di un anno in più. L'attaccante classe 2010 è senza alcun dubbio uno dei giovani che si stanno mettendo maggiormente in evidenza in questo avvio di stagione. Nell'ultimo weekend ha contribuito al successo dell'Atalanta per 3-1 sul Monza con una doppietta.
Nato a Ferrara da una famiglia di origini nigeriane, è arrivato a Zingonia nell'estate 2024 dalla SPAL. Dopo aver giocato da protagonista in U15 e U16, in estate ha firmato il primo contratto da professionista ed è stato promosso direttamente in U18. Attaccante ambidestro, può giocare su entrambe le fasce e all'occorrenza da centravanti. Esplosività e rapidità sono tra le sue qualità principali: ama portare palla, puntare l'uomo e attaccare lo spazio per poi calciare in porta, mostrando anche buone capacità tecniche e pericolosità sui calci piazzati.
Dopo 287 giorni, Sebastiano Araboni è tornato a giocare una partita ufficiale. Il centrocampista classe 2008 ha ritrovato il campo domenica 25 ottobre, disputando un tempo con l'Under 18 nella trasferta contro il Monza. L'ultima presenza risaliva all'11 gennaio, nella gara contro il Genoa. Un primo passo importante nel percorso di recupero dopo il brutto infortunio al crociato, con l'obiettivo di ritrovare gradualmente la condizione prima di aggregarsi alla Primavera nel corso della stagione.
Araboni è arrivato all'Atalanta nel gennaio 2024 dalla Virtus CiseranoBergamo e si è imposto rapidamente come uno dei punti di riferimento del centrocampo della sua annata. Prima di vedersi protagonista in U17 e U18, ha conquistato lo Scudetto U16, giocando da titolare la finale contro il Milan a San Benedetto del Tronto. Un percorso che testimonia la bontà del lavoro di scouting nella Bergamasca: anche dal calcio dilettantistico locale possono arrivare profili capaci di ritagliarsi un ruolo importante nel vivaio nerazzurro.
Nonostante la sconfitta per 2-1 contro il Campobasso, Alessio Guerini ha offerto una prova positiva alla guida della retroguardia dell'Atalanta U23. Alla sua seconda stagione con la seconda squadra nerazzurra, il difensore classe 2004 si sta confermando un elemento importante anche per la sua esperienza, mettendosi a disposizione del gruppo e dei compagni più giovani.
Cresciuto nel vivaio atalantino, Guerini è rientrato a Bergamo dopo l'esperienza al Crotone in Serie C, dove aveva giocato con continuità da terzino destro. La sua duttilità gli permette di giocare sia da terzino sia da centrale, in una difesa a tre o a quattro. È un difensore di grande personalità, attento nelle letture e tempestivo nelle chiusure, dotato anche di una buona falcata: predilige i compiti di copertura, senza rinunciare a qualche sovrapposizione quando la situazione lo richiede. In questa stagione ha indossato anche la fascia di capitano in alcune occasioni.