Dopo settimane di clausura a Zingonia e amichevoli a porte chiuse (solo la prima sgambata a Clusone è stata aperta ai tifosi), segnale incoraggiante della società nerazzurra Questo il comunicato della società orobica sul sito ufficiale: "Martedì 4 agosto la prima squadra svolgerà un allenamento aperto al pubblico alla New Balance Arena. La seduta avrà inizio alle 19, mentre l'accesso al settore Curva Nord Pisani sarà consentito a partire dalle 18. Sarà un'occasione per seguire da vicino il lavoro della squadra e condividere un momento insieme ai nostri colori in vista dei prossimi impegni della stagione. Vi aspettiamo alla New Balance Arena!"
In una fase avarissima di emozioni di mercato e con il campo che si vede solo in tv, c’è una cosa che si tocca con mano appena si alza lo sguardo verso qualcosa di nerazzurro che sventola: la squadra di Sarri e la piazza, oggi, sono distanti. Anche fisicamente. Non è tanto la possibilità di assistere alle amichevoli, le partite in qualche modo si seguono. Manca proprio il contatto, la possibilità “sentirsi”.
Il ritiro a Zingonia conta fino a un certo punto, è evidente che se l’Atalanta andasse a lavorare in Trentino non avrebbe il seguito che hanno altre squadre. Ma stare al Centro Bortolotti con tutte le sedute di allenamento a porte chiuse non aiuta. Anzi. E non si sta chiedendo di organizzare sessioni di autografi come avveniva a Rovetta o Clusone, solo un po’ di vicinanza in più. L'allenamento aperto al pubblico alla New Balance Arena è una buona notizia, un primo passo nella direzione giusta.
Vedere una seduta di allenamento, poter entrare in contatto con chi la domenica si sostiene dagli spalti, urlare un “Forza ragazzi” da dietro la rete ha un suo fascino, prima ancora che un significato. E per un popolo che in passato riempiva la Tribuna Centrale o la vecchia Pisani per la presentazione della squadra, che accorreva in decine di migliaia nei giorni della Festa della Dea, queste sono cose importanti.
Tornando al Centro Bortolotti, bisogna dire che aprire Zingonia ai tifosi sarebbe un investimento sul futuro, un credito di passione che non costa nulla e porta solo benefici. Perché quando le cose vanno bene sono tutti contenti, ma è nelle difficoltà che bisogna fare fronte comune. Come nelle grandi famiglie: ci si stringe, si lotta insieme e se ne esce. Ma se in mezzo c’è distanza, tutto diventa più complicato.