Caricamento in corso...
20 agosto, 2026 ore 10:13

Atalanta - Hapoel Tel-Aviv, 3 temi per la prima ufficiale di Sarri

Atalanta - Hapoel Tel-Aviv, 3 temi per la prima ufficiale di Sarri La gara che segna l'esordio assoluto del nuovo tecnico atalantino sulla panchina della Dea è un appuntamento insidioso, ci sono diversi punti oscuri che possono creare difficoltà contro una formazione come l'Hapoel Tel-Aviv che non si conosce molto ha gioca con un 4-2-3-1 con uomini rapidi e tecnici alle spalle del centravanti.

Punto primo: la nuova competizione

L'esordio in Conference League è già di per sé un momento storico. L'Atalanta ha già giocato in tutte le competizioni maggiori della UEFA e all'appello mancava solo la terza che è stata introdotta in queste ultime stagioni. Nessuno accede direttamente alla fase a gironi, le federazioni più importanti giocano solo un turno di play-off ma la logica è chiara: in Conference League hanno più spazio (quindi più squadre che possono partecipare) quelle realtà di livello più basso del calcio europeo. 

La tradizione dell'Italia in questa manifestazione è importante, Roma e Fiorentina ci hanno giocato arrivando anche in fondo (i giallorossi, con Mourinho hanno vinto il trofeo) e quindi l'Italia viene sempre vista con un'occhio molto attento dalle altre partecipanti. È un cammino, quello che potrebbe attendere la Dea in caso di qualificazione, fatto di trasferte e avversarie per lo più sconosciute e con implicazioni logistiche che potrebbero anche incidere sul campionato: giocare a Jerevan (Armenia) il giovedì sera alle 21 non è come scendere in campo a Madrid al martedì. 

Detto questo, per i tifosi della Dea e tutto l'ambiente si tratta di un appuntamento importante. Le manifestazioni europee non si snobbano mai e infatti l'Atalanta (numero 1 del ranking e secondo il tecnico dell'Hapoel favorita per la vittoria finale) ha tutta l'intenzione di giocarsela al meglio delle proprie possibilità. 

Conference League
Conference League

Punto secondo: il percorso di Sarri

Alla vigilia del match, mister Sarri ha parlato in modo chiaro del percorso che attende la sua squadra. Più volte ha sottolineato un concetto semplice: "spero che il livello della mia squadra sia basso, significherebbe avere tanto margine di crescita". Questa frase, al 20 agosto, ha un significato molto importante perché si impasta con la necessità di "lievitare", dal punto di vista calcistico, di un gruppo che è passato da una filosofia di gioco ad una letteralmente opposta solo una cinquantina di giorni fa. 

Un percorso calcistico di questo tipo ha bisogno di momenti difficili ed errori da correggere, l'equilibrio nelle valutazioni a questo punto della stagione si raggiunge cercando di capire quanto le cose positive siano maggiori rispetto ai problemi e le ultime uscite contro Schalke04 e Athletic Bilbao vanno esattamente in questo senso. Non è tutto a posto, il gruppo non è al completo e l'Atalanta oggi non è finita, spumeggiante e travolgente. Nessuno può sapere quando lo sarà ma la storia di Sarri racconta che lo sarà. Ed è importante che questa cosa venga sempre ribadita perché nessun percorso, nel calcio ma anche nel lavoro più in generale, è fatto solo di "up" senza nessun "down". 

Sul piano tattico, il 4-3-3 di Sarri ha bisogno di riferimenti a zona molto importanti che partono dalla costruzione difensiva (la Dea non butta mai palloni in avanti), passa per il coraggio dei centrocampisti di cercare Gaetano (o comunque il regista) e si sviluppa poi in avanti con combinazioni palla a terra che possono sempre regalare buone soluzioni al tiro e in fase di rifinitura. Per gli amanti del calcio, ogni partita di Sarri è un pezzo in più da valutare nel percorso. 

Sarri prima dell'Hapoel Tel-Aviv
Sarri prima dell'Hapoel Tel-Aviv
Gruppo al lavoro
Gruppo al lavoro

Punto terzo: i possibili protagonisti

In un momento come questo, parlando dei protagonisti del match viene da concentrarsi su chi dovrà trovare la via del gol. In attacco favorito Scamacca ma anche Krstovic ha fatto vedere buone cose nelle amichevoli estive e quindi ha concrete possibilità di giocare ed essere protagonista. Sulle fasce, senza De Ketelaere e Kamaldeen Sulemana, serve una grande prestazione da parte di Raspadori e Zalewski con il giovane Cassa unica alternativa di ruolo. Da tenere in considerazione anche Mario Pasalic che in queste partite, soprattutto quando si tratta di appuntamenti di coppa, regala sempre qualche prestazione da applausi. 

Potrebbero interessarti anche

YOUTUBE
RadioDea TG del 23/10/2026: Sarri non è in discussione
AJAX-Atalanta 2-0, il commento
RadioDea TG del 21/10/2026: le ultime da Amsterdam
CONTATTA LA REDAZIONE
Copyright © 2026 - Privacy Policy - Cookies Policy | Tailor made by eWeb