Vittoria preziosa per la formazione di Sarri che va in vantaggio con Raspadori, viene raggiunta da un gol evitabile che nasce da rimessa laterale e poi allunga di nuovo con Krstovic prima di sfiorare in 2-3 occasioni anche il tris. Prestazione che regala fiducia in vista della trasferta in Ungheria Alla lettura delle formazioni ufficiali, qualche sorpresa c’è. Zappacosta per Bellanova e Pasalic per Samardzic sono le rotazioni decise dal primo minuto, rispetto alla Conference si pensava potesse cambiare anche il centrale di sinistra con Kristensen per Scalvini e invece il danese non è nemmeno in panchina con il numero 42 della Dea regolarmente al suo posto: la distorsione alla caviglia è guarita in men che non si dica. Conferma per il tridente Zalewski-Scamacca-Raspadori, nel Sassuolo invece un sacco di assenze con il solo Laurienté superstite del tridente con Pinamonti e Berardi che in passato aveva fatto male alla Dea.
In avvio di partita, il gol che sblocca lo 0-0 nasce sull’asse Gaetano-Raspadori: cross di Zappacosta, palla messa fuori dalla difesa neroverde con il numero 70 atalantino che intercetta la seconda palla, serve il compagno bolognese abile a controllare e scaricare sotto la traversa un pallone potente e importante. Per lui e per la squadra. L’Atalanta in avvio è tambureggiante, Zalewski (11’) gestisce bene una transizione nata dal movimento di Scamacca e arriva al tiro costringendo Muric ad una parata complicata sul primo palo. La terza occasione importante la firma Zappacosta che dopo una bella sgroppata scheggia la traversa con il destro (26’). Il Sassuolo alla mezz’ora ha due occasioni nel giro di un minuto ma Laurienté prima trova Carnesecchi a dire di no con un bel tuffo sul destro destinato sul palo lontano e poi lo stesso estremo nerazzurro mette sul fondo un tocco sotto ravvicinato di Adzic liberato dal solito 45 emiliano.
Nel secondo tempo la Dea si porta subito in avanti e un bel cross di Zappacosta (46') non trova Raspadori per centimetri, poi al 50' Laurienté (destraccio alto, gol da fare) ed Ederson (conclusione angolata, Muric in tuffo mette in angolo) e di lì a poco il Sassuolo pareggia i conti con Odenthal (55'): rimessa lunga in area, spizzata all'indietro di Kossounou e deviazione in porta del numero 26 degli emiliani. Il momento del Sassuolo è ottimo, Laurienté e Matic vanno vicini al vantaggio ma al 66' ci pensa Krstovic a rimettere le cose a posto: rilancio di Carnesecchi, deviazione maldestra di Macchioni e destro sporco che finisce nel sacco. Nell’ultima mezz’ora va più volte l’Atalanta vicino al tris (Samardzic e due volte Krstovic) piuttosto che il Sassuolo al pareggio al fischio finale è 2-1 per la Dea. Che non è ovviamente a posto ma intanto vince. E questo non è mai un dettaglio, soprattutto all'inizio di una nuova era come quella nerazzurra.
Atalanta-Sassuolo 2-1
Reti: 6’ Raspadori (A), 55’ Odenthal (S), 66’ Krstovic (A)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Bernasconi (71’ Kolasinac); Pasalic (60’ Samardzic), Gaetano, Ederson; Zalewski (60’ De Ketelaere), Scamacca (60’ Krstovic), Raspadori (82’ Elmas). All. Sarri.
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Odenthal, Macchioni (74’ Leysen), Doig; Bakola, Matic (74’ Dominguez), Adzic (64’ Thorstvedt); Volpato (88’ Cierro), Bowie (88′ Kulla), Laurienté. All. Aquilani
Arbitro: Crezzini di Siena
Carnesecchi 6,5: due squilli, due parate. Beffato sul gol, senza colpe. Garanzia.
Zappacosta 6,5: grande conferma, ottimo inizio e bella traversa. Poi gara di personalità.
Kossounou 5,5: lascia la sensazione di non essere sempre sicuro, pasticcia sul gol e poi perde Laurientè.
Scalvini 6: sembrava dovesse vederla dalla tribuna, invece gioca e si guadagna la pagnotta.
Bernasconi 5,5: Lorenzo da Arcene, in questo momento, è in apprendimento di quello che vuole Sarrii. (71’ Kolasinac 6: entra nel finale, non passa nulla. Con le buone o con le cattive).
Pasalic 6,5: come Zappa, esordio stagionale da titolare e solita grande garanzia. (60’ Samardzic 6,5: entra bene, sembra tarantolato e sfiora pure il gol. Ottimo piglio).
Gaetano 7: gli altri parlano e lui gioca. Bene. Anzi benissimo. Sia in possesso che in fase difensiva.
Ederson 6,5: meno preciso di altre volte, sempre sul pezzo e con grande quantità. Capitano, ancora una volta.
Zalewski 6: un altro giocatore rispetto a giovedì, esattamente come lo vogliamo vedere. (60’ De Ketelaere 6: non è al top ma è CDK, quindi bene così).
Scamacca 6,5: ci sono centravanti per cui la valutazione non passa per forza dai tiri in porta. Lui è uno di questi. (60’ Krstovic 7: segna e non esulta, sembra incazzato con il mondo. Poi ci riprova. E ci riprova ancora. Assatanato).
Raspadori 7: bella risposta. Stangata mancina sotto la traversa, anche per le critiche. Bravo pure a difendere. (82’ Elmas s.v.: diligente, prezioso, esordiente).
Sarri 6,5: la squadra cresce, il centrocampo gli fa storcere il naso ma fa tutto parte del lavoro.