Il problema muscolare che ha costretto il nerazzurro a lasciare il campo in Turchia e poi il ritiro dell'Italia a Coverciano non è grave ma chiede almeno 15 giorni per tornare in campo. Plausibile pensare ad un rientro tra Milan (18 ottobre) e Ajax (22 ottobre) I controlli cui è stato sottoposto l'attaccante nato a Bentivoglio hanno dato questo esito: distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra. Nulla di preoccupante, si parla di una quindicina di giorni per recuperare e nessun danno pesante ad una muscolatura che, nel caso di Raspadori, è di certo molto importante. Lo stop è avvenuto durante Turchia - Italia, sul finire del primo tempo ed infatti Mancini lo ha subito fermato per precauzione mandando in campo al suo posto l'ex atalantino Cambiaghi.
Già a Coverciano, con lo staff azzurro, i controlli avevano evidenziato un problema non particolarmente grave (si parlerebbe in quei termini di una lesione, non è questo il caso) ma comunque sufficiente per escludere Raspadori dalle due gare che gli azzurri devono disputare contro Francia e Turchia. A Zingonia l'ex Sassuolo, Napoli e Atletico Madrid ha già iniziato l'iter riabilitativo per avvicinare e velocizzare il più possibile la data del rientro.
Nei casi di problemi muscolari è sempre meglio andarci con i piedi di piombo ma stavolta non ci sono grandi preoccupazioni e la sensazione, diffusa, è che tra Milan (18 ottobre) e Ajax (22 ottobre) Sarri potrà riavere a disposizione il suo attaccante per aumentare le scelte e le opzioni a disposizione della fase offensiva. Si tratterebbe quindi di un'assenza da gestire contro Venezia (12 ottobre) e Pafos (15 ottobre), Raspadori salterebbe l'esordio in Conference League della formazione nerazzurra ma comunque le opzioni per trovare la via del successo non cambiano. E c'è anche Sulemana da monitorare con attenzione in vista delle prossime gare.