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10 settembre, 2026 ore 18:00

Rowe a Zingonia: «Ho grande fiducia, sogno la Nazionale»

Rowe a Zingonia: «Ho grande fiducia, sogno la Nazionale» L'ala inglese si è presentata a Zingonia, ha aperto la conferenza con un "Ciao" prima di parlare completamente in inglese (normale, i calciatori appena arrivati si sentono più sicuri in lingua madre) ma proprio all'ultima battuta ecco un altro cambio di registro con la frase "darò tutto per questa maglia, ci vediamo allo stadio".

Il contesto

Nella sala stampa di Zingonia, con l'appuntamento alle 15.30, il laterale inglese si presenta con anticipo marcato stretto dall'interprete che anticipa l'ingresso del ds Giuntoli e l'inizio della conference. Il massimo dirigente nerazzurro presenta Rowe partendo dall'ingaggio di Sarri e ripercorrendo tutti gli acquisti fatti soffermandosi poi sulle caratteristiche dell'inglese: «Rowe per noi è un tassello molto importante, pensiamo possa essere prezioso per lo scacchiere del mister e decisivo in attacco. Devo ringraziare ancora per l’ok della proprietà ad un un investimento molto importante, parliamo di un giocatore di livello internazionale che ha fatto bene in Premier League, Ligue 1 e Serie A».

Al netto delle parole su Rowe, Giuntoli ha ribadito il concetto della calma e della pazienza, perchè l'Atalanta di questa stagione «non è un evento ma un percorso», quindi servono pazienza e fiducia per una costruzione che cambia davvero radicalmente le abitudini e gli scenari.  

Rowe e Giuntoli a Zingonia
Rowe e Giuntoli a Zingonia
Jonathan Rowe
Jonathan Rowe

Le frasi più importanti

Chiaro, diretto, semplice e anche simpatico. Ecco quello che ha detto il calciatore inglese in conferenza stampa:

  • La trattativa. «È stato percorso percorso lungo in queste ultime settimane ma siamo riusciti a fare quello che volevamo. Il mister sarà molto importante per la mia crescita, spero di fare grandi cose a Bergamo».
  • I 40 milioni e Lookman. «Devo dire grazie alla proprieta e ai direttori per la buona riuscita di questa trattativa. Lookman l’ho visto in vacanza e ha detto solo buone cose per l’Atalanta. Cercherò di mettere la mia qualità al servizio della squadra».
  • Il 4-3-3 e gli obiettivi personali. «Sarri è un grande allenatore, molto esperto e con grande rispetto nel calcio italiano. Ha già fatto tanto e io penso di fare molto bene con lui, sono ottimista. Gli obiettivi personali li tengo per me, sono una sfida con me stesso ma vorrei contribuire tanto con assist e gol per la squadra». 
  • Fenucci e i problemi di comportamenti. «Chi mi conosce, conosce bene la verità. Preferisco non rispondere e non esprimermi, ormai sono un giocatore dell’Atalanta». 
  • Perchè l'Atalanta. «Perché è un club importante, la percepisco come una grande famiglia. Penso sia l'ambiente migliore per la mia crescita, per raggiungere obiettivi di squadra e individuali. Sento un buon feeling con l'Atalanta penso di aver preso una decisione giusta e voglio ripagare la fiducia». 
  • Sognando l'Inghilterra. «La nazionale un obiettivo? Al 100%, senza dubbio ed è il mio sogno da quando sono bambino. Bisogna fare i passi giusti, la storia recente dell’Atalanta parla di grandi notti in Italia e nelle competizioni europee: questa è la cosa migliore per me».
  • Mister Graham che parlava di umiltà. «Bello ricordare queste dichiarazioni, sono ancora in contatto con lui. Serve equilibrio tra umiltà e autostima, ci lavoro da qualche anno per essere sempre al massimo. È un percorso, ci lavoro tutti i giorni. Io non sono cambiato».
Il sorriso dell'inglese
Il sorriso dell'inglese

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