La sfida ai ciociari è piena di insidie, il Frosinone ha una classifica ma soprattutto un'identità invidiabili. Per valori non sono nemmeno paragonabili all'Atalanta ma la palla rotola e si parte sempre da 0-0. Quella di Alvini è una squadra che ti viene a prendere molto alta, ha personalità e sanno bene cosa fare, stanno in campo con ordine e il fatto di aver mantenuto il blocco che ha vinto la Serie B l'anno scorso agevola, in questo momento, l'intenzione di andare a fare la propria gara su ogni campo e contro ogni avversario. Dopo aver perso la prima in casa con la Juventus, il Frosinone ha vinto 3-0 a Fiirenze e nel percorso ha pure battuto il Como 2-0 in casa: i 13 punti sono frutto di 4 vittorie (successi anche contro Venezia e Sassuolo) e un pari sul campo del Genoa. Insomma, una squadra che va dentro consapevole di quello che vuole e cerca di ottenerlo con i suoi principi.
Il nome più in vista in questo momento è quello del centravanti Raimondo (7 gol, come Varela del Monza e primo posto nella classifica cannonieri), i suoi numeri come quelli della squadra di Alvini sono importanti e meritano rispetto e umiltà. C'è anche da dire che la squadra ciociara ha giocato la scorsa settimana contro il Sassuolo (venerdì 16 ottobre) e torna in campo solo oggi quando la Dea, nello stesso lasso temporale, ha affrontato anche Milan e Ajax in trasferta. La preparazione del match è stata, quindi, completamente diversa.
Con una punta di orgoglio e con tanta voglia di invertire la rotta, il rispetto e l'umiltà non devono far dimenticare che dall'altra parte del campo c'è il Frosinone. Una squadra senza dubbio in un momento importante ma con valori che sono molto diversi da quelli dei nerazzurri. Questo per dire che bisogna andare in campo e far valere questa differenza tecnica, se oggi a Bergamo fossero arrivati l'Inter o la Roma sarebbe stato sicuramente molto peggio. Quindi animo, grinta e coraggio perché solo in questo modo si possono fare risultati nel calcio e in generale nello sport.
Il Frosinone ha una caratteristica ben precisa, come detto viene ad aggredirti senza remore. Questo potrebbe favorire una scelta che, con determinati uomini in campo, la squadra di Sarri si troverebbe nella condizione migliore di fare: scavalcare la prima pressione e sfruttare gli spazi che la difesa ospite lascerà (è il loro reparto meno competitivo nonostante il portiere Palmisani, classe 2004). La chiave del match potrebbe quindi essere questa, organizzazione in difesa e rapidità nel ribaltare l'azione facendo però le scelte giuste negli ultimi 20 metri. Esattamente il contrario di quanto successo ad Amsterdam.
La sensazione è che il turnover di Sarri sarà ancora una volta profondo e ragionato. Bernasconi, Pasalic, Samardzic, Rowe e Krstovic sono stati fuori ad Amsterdam dai titolari e dovrebbero giocare tutti dal primo minuto con il Frosinone. A quel punto potrebbero lasciar loro posto Zappacosta dietro, Gaetano in mezzo, Elmas e Zalewski nel tridente alle spalle del centravanti e Scamacca. Tutti uomini che possono comunque dare una mano durante la gara alla ricerca di una vittoria che in questo momento è probabilmente l'unica cosa davvero importante della sfida odierna.