Lo striscione apparso in Pisani nel secondo tempo di Atalanta-Venezia ha confermato le indiscrezioni e il volantino circolato a diversi orari del pomeriggio che annunciata una forma di protesta per domenica in occasione di Milan-Atalanta. La protesta dei tifosi atalantini nasce da una condizione di base che è ormai conosciuta da tutti: gli ultras dell'Atalanta non hanno sottoscritto (e non intendono sottoscrivere) la Dea Card, Tessera del Tifoso atalantina. Quando si gioca in Europa questo strumento non viene utilizzato per le limitazioni mentre in Italia sì. È scattato il divieto per Roma-Atalanta, poi per Juventus-Atalanta e ora anche per Milan-Atalanta. Di qui la protesta degli ultras e la decisione di andare comunque a Milano in moto per accompagnare Sarri e i suoi ragazzi in una trasferta complicata sia sul piano tecnico che logistico. E non per la distanza.
Tra le tifoserie non ci sono rapporti buoni, la decisione delle autorità al momento vanno verso il divieto e non è dato sapere, al momento, se ci saranno aperture. Va detto che il settore di Milano (terzi anello verde), è molto grande ma hanno già iniziato a vendere a tifosi del Milan una porzione dello stesso settore, la matassa per le posizioni che circolano non pare affatto semplice da sbrogliare ma i prossimi giorni, in questo senso, vanno seguiti con attenzione.
Uno dei motivi che maggiormente denunciano e sottolineano i sostenitori della Dea che popolano la Pisani riguarda non una, non due ma diverse trasferte che sono state vietate e non più sbloccate da parte delle autorità. Negli anni, chi non è tesserato ha sempre visto ridursi, sempre più. lo spiraglio che mostri un calcio meno soffocato da orari e televisioni (ma anche dalle restrizioni) a favore di un calcio più popolare. La luce in fondo al tunnel, francamente, non si vede ma continuare a provarci non è di certe uno brutta idea.
La scelta di andare a Milano in moto è volutamente provocatoria. Con 60mila persone che arriveranno al Meazza per la partita è chiaro che trovarsi centinaia di moto e motorini in arrivo da Bergamo non sarebbe una situazione semplice da gestire. Mancano ancora alcuni giorni, vedremo se saranno trovate soluzioni alternative o se davvero saranno gli ultras dell'Atalanta a far da "scorta" al bus della Dea prima della partita contro il Milan.