Partita dalle mille emozioni, Atalanta (più giovane in campo e con tanti ragazzi molto interessanti visti nell'arco dei 90 minuti) sempre in vantaggio e capace di colpire nei momenti più importanti aiutata anche da un pizzico di fortuna sul rigore del potenziale 3-2 viola calciato sulla traversa da Jallow. Secondo trofeo in pochi mesi per i bergamaschi. Nel primo tempo la gara è subito abbastanza frizzante, con la Fiorentina a condurre le danze (più squadra, dal punto di vista dell’organizzazione, i toscani) e la Dea brava a tenere il campo, le distanze e il giusto piglio sotto il profilo agonistico. Nei primi 10 minuti, Pirro (3’) e Cordoneau (10’) spaventano Sonzogni con il portierino della Dea che al 130 viene salvato dal palo: Bonanno parte, Colombo lo perde e il destro piazzato si stampa sul montante. Passa un minuto e la Dea sblocca la partita, lo stesso Colombo batte un angolo da destra e dopo che la palla finisce fuori area è l’appoggio di Pedretti ad innescare il destro del numero 21 atalantino che si infila all’incrocio. Le due squadre creano buone occasioni, Percassi al 29’ spara sopra la traversa un destro in mischia e Mazzeo (35’) impegna ancora Sonzogni con il destro. Prima del riposo, annullato all’Atalanta il gol del 2-0 (Olivieri) per un fallo a centro area di Ciapini.
La ripresa, con pioggia battente e clima da tregenda senza nemmeno un’adeguata illuminazione a rendere merito all’importanza della competizione, è semplicemente pirotecnica. Nei primi 7’ minuti il risultato va fino al 2-2, Mazzeo pareggia al 48’ con un destro rasoterra deviato da ben 3 atalantini, al 50’ segna Perillo (assist di Percassi su angolo di Colombo) e al 52’ una sbavatura di Isoa permette a Jallow di appoggiare per Bonanno la palla del secondo pari. I toscani sembrano più in palla, al 70’ Leandri atterra Forte in area ma il tiro dal dischetto di Jallow che potrebbe valere il 3-2 si stampa sulla traversa. I circa 200 sostenitori della Dea arrivati da Bergamo spingono, Sonzogni e Fei respingono Jallow (71’) e Ciapini (77’) ma quando i rigori sembrano avvicinarsi l’Atalanta piazza il l’uno-due decisivo: al 78’ una mischia in area porta all’autogol di Forte, all’81’ splendida punizione pennellata dai 25 metri di Cakolli e palla all’angolino. La Fiorentina fa 3-4 al 90’ con Forte, i 4’ minuti di recupero sembrano eterni con Corduneanu che manda di testa sopra la traversa il pallone del potenziale 4-4 all’ultimo respiro. Vince l’Atalanta, i ragazzi di Bosi festeggiano con i tifosi e dopo la Coppa Italia di fine aprile, trofeo conquistato sullo stesso campo, altra vittoria importante per il settore giovanile nerazzurro.
FIORENTINA-ATALANTA 3-4
Reti: 15' Colombo (A), 48' Mazzeo (F), 50' Perillo (A), 52' Bonanno (F), 78' autorete Forte (F), 81' Cakolli (A), 90' Forte (F).
Fiorentina: Fei, Ademi (75' Perrotti), Cianciulli, Jallow, Melani, Pirrò (72' Bracchi), Mazzeo, Pietropaolo (46' Forte), Bonanno, Corduneanu, Turnone. A disposizione: Magalotti, Boskovic, S. Beldenti, Egharevba, Angeloni, D. Beldenti, Bracchi, Bianchini, Casamonti. Allenatore: Alessio Aliboni.
Atalanta: Sonzogni, Percassi (61' Kane), A. Rinaldi, Gasparello (61' Fugazzola), Pedretti, Colombo (73' Colombo), Isoa, Perillo (73' Cakolli), Leandri, Olivieri, Ciapini (83' Berrima). A disposizione: Lavezzi, Cojocariu, Frascolla, Aliprandi, Zanatta, Olijars. Allenatore: Giovanni Bosi.
Arbitro: Leonardo Mastrodomenico di Matera (assistenti Lorenzo Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto e Davide Fedele di Lecce, IV ufficiale Michele Pasculli di Como, Operatore FVS Gennantonio Martone di Monza).
Note: recupero 2' e 4', al 70' Jallow (F) calcia sulla traversa un rigore, ammoniti Leandri (A), Pirrò (F), Bosi (A), Forte (F), Turnone (F).