Il modulo che il tecnico della Dea utilizzerà contro il Venezia è ancora da capire, di certo l'apertura del tecnico è stata importante e sarà interessante capire chi potranno essere gli interpreti scelti da Sarri per la gara contro i neroverdi e poi per l'esordio in Conference League. La scelta tra un modulo e l'altro ruota principalmente attorno alla posizione di uno dei centrocampisti: nel 4-3-3 c'è il regista, nel 4-2-3-1 la posizione di quell'uomo si alza di una quarantina di metri. Con le ali più strette, quindi più vicine alla porta, ma anche con solo 2 centrocampisti che devono fare da filtro davanti alla difesa. Sul tavolo l'opzione c'è ed è completa, Sarri ha candidamente dichiarato che si potrebbe vedere anche dal primo minuto e la sensazione è che contro il Venezia non sia del tutto impossibile vederla in campo.
Per la difesa ci sono alcune varianti ma nulla di clamoroso, una chiave di lettura che potrebbe far propendere sul 4-2-3-1 è che ad esempio, sul piano strettamente numerico, hai più uomini in attacco anche se non è tanto la posizione iniziale a fare la differenza quanto la capacità di andare a prenderseli, a coprirli quegli spazi. Con l'atteggiamento giusto, quello che vuole il tecnico della Dea, non è più una questione di modulo.
Giocare con il 4-2-3-1, probabilmente, permetterebbe a De Ketelaere di giocare più vicino alla porta e a Rowe di avere più spazio di manovra tra la fascia sinistra e la zona di "sottopunta". Allo stesso tempo, questo modulo "libera" un altro posto in attacco e con Scamacca in campo, per caratteristiche, sfruttare le capacità di giocare spalle alla porta per "legare" la manovra offensiva. L'uomo in più, con Raspadori a disposizione, sarebbe lui ma ci sono anche Pasalic o Zalewski (che lo ha già fatto in passato, in mezzo o a destra) che possono dare un contributo.
Lo stesso Sulemana, pronto tra Milan e Ajax, è un altro elemento che può essere molto prezioso in fase di proposizione del 4-2-3-1 senza scordare che Gaetano, ormai al lavoro da regista, nasce in una posizione più avanzata e che interpretando bene certe indicazioni non va nemmeno escluso che Krstovic venga inserito insieme a Scamacca, con posizioni da rivedere e sistemare. Insomma, il lavoro da fare è molto ma le opzioni di certo stuzzicano e non mancano.