In Olanda la squadra di Sarri ha una grande possibilità di allungare ma corre anche il rischio di essere ripresa dalla squadra di casa allenata da Michel La gara è delicata per tanti motivi, ovviamente la considerazione generale di partenza riguarda i punti che ci sono sul tavolo ma è altrettanto decisivo che sul piano della prestazione la squadra dia conferme rispetto alle ultime uscite. Vero che contro il Milan per un'ora non si è visto molto di buono ma il tecnico ha sottolineato in conferenza di aver visto "cose buonissime" e quindi si cerca continuità. Il fatto di avere per le mani un'occasione molto importante anche ragionando sulla classifica mette probabilmente sul piatto una considerazione diversa dell'impegno da parte di chi andrà in campo: siamo alla seconda gara su sei, ci sono da prendere punti che potrebbero essere decisivi e quindi la soglia di attenzione aumenta.
L'Atalanta, dal punto di vista della condizione generale, non è messa in modo molto diverso rispetto all'Ajax. In campionato gli olandesi sono attardati, in Conference League hanno perso male a Spalato e qui si innesca subito un ragionamento meramente aritmetico: se vinci vai a +6 con una classifica che potrebbe portarti agli ottavi di finale con 12-13 punti, quindi hai fatto metà del lavoro in appena un terzo delle gare a disposizione. Pareggiare comunque porterebbe a mantenere un vantaggio prezioso (+3) sulla formazione olandese salendo a quota 4. Ecco perché è vietato sbagliare, la fase campionato della Conference League è più corte di Champions ed Europa League, bisogna tenerne conto.
Dentro uno stadio da 55mila posti che si annuncia completamente esaurito al netto dei 400 seggiolini che rimarranno vuoti nel settore ospiti, le insidie ambientali sono da tenere in larga considerazione. Il pubblico di casa spinge molto, non che l'Atalanta non sia abituata a giocare in certi contesti ma questa Dea, che ha ancora dei passi da fare per arrivare dove Sarri vuole portarla, dovrà essere molto brava a non perdere mai la bussola e a restare sul pezzo senza pause per tutto il corso del match. Pareggiare, dal punto di vista mentale, questo tipo di approccio che per i padroni di casa sarà più semplice permetterà di avere un vantaggio netto quando la pressione per il risultato, sempre per gli olandesi, si farà più forte.
Sul piano tattico, Sarri non ha risposto ma poi alla fine ha fatto capire cosa pensa di fare con il modulo. Il 4-2-3-1 di queste ultime 3 partite (che poi sono una settimana di sfide) lo ha soddisfatto e la soluzione che pensa di portare in campo (almeno da quello che ha dichiarato) ricalca esattamente questo tipo di modulo. Con De Ketelaere al suo posto, Elmas a fungere da esterno a destra nel tridente sotto la punta centrale e con la necessità di alzare il livello di qualità sia con Rowe che con Scamacca senza dimenticare Ederson. Si passa da questi elementi per provare a vincere queste partite.
La formazione questa volta sembra, almeno sulla carta, abbastanza semplice da ipotizzare. In difesa ci saranno Bellanova e Kristensen con il giovane Obric e Bernasconi in ballottaggio con Zappacosta: se si pensa che Zappacosta possa essere un'alternativa anche in mezzo alla difesa ha più senso che inizi in panchina e non rischi dall'inizio anche lui mister Sarri ma tutto è possibile. In mezzo al campo Pasalic e Gaetano si contendono una maglia con Ederson titolare, davanti potrebbe toccare a Scamacca al posto di Krstovic anche se il montenegrino appare in un ottimo momento.