La maglia numero 10 della stagione 2005/2006, quella della promozione in Serie A, racconta l’inizio di una passione destinata a diventare una collezione di ricordi nerazzurri. La stagione 2005/2006 rappresenta un capitolo importante della storia dell’Atalanta. Dopo la retrocessione dell’anno precedente, la società affida la panchina a Stefano Colantuono con un obiettivo preciso: tornare immediatamente nella massima serie. I nerazzurri disputano un campionato da protagonisti, conquistando la promozione matematica il 6 maggio 2006 sul campo del Catanzaro e chiudendo la stagione al primo posto in Serie B.
Tra i protagonisti di quell’annata c’è Nicola Ventola, attaccante nerazzurro e miglior marcatore della squadra con 15 reti. La sua maglia numero 10, nella versione Home a maniche lunghe, ha però un significato particolare anche per la storia di Atalanta Passione Maglie.
Proprio durante quella stagione, grazie ad Andrea Lazzari, all’epoca giocatore dell’Atalanta che avevo avuto modo di conoscere personalmente, mi si presentò l’occasione di ricevere una maglia da gara. Alla domanda su quale giocatore avrei preferito, la mia scelta ricadde immediatamente su Nicola Ventola.
Fu così che ricevetti la mia prima maglia match worn, senza immaginare che, a distanza di vent’anni, sarebbe diventata il punto di partenza di una passione sempre più grande.
La maglia è una Home dell’Atalanta 2005/2006, prodotta da Asics, nella versione a maniche lunghe. Presenta le tradizionali strisce verticali nerazzurre, con inserti laterali in tessuto traspirante e colletto nero.
Sul petto troviamo lo stemma dell’Atalanta, il logo Asics e lo sponsor principale Sit-in Sport. Una particolarità di questa versione è la presenza dello sponsor secondario Elesite, introdotto sulle divise nerazzurre nel girone di ritorno della stagione 2005/2006.
Sulla manica è applicata la patch ufficiale della Lega Calcio Serie B TIM, mentre sul retro campeggiano il nome VENTOLA e il numero 10, entrambi bianchi e applicati mediante termo-adesivatura.
Un pezzo speciale non soltanto perché indossato in campo da un protagonista della promozione, ma soprattutto perché rappresenta la prima match worn entrata nella mia collezione. Una maglia da cui, in un certo senso, è cominciato tutto.