Il prossimo avversario dei bergamaschi va rispettato come tutte le compagini di A ma non si può nemmeno ignorare che ha numeri davvero molto negativi: 0 punti, 5 sconfitte e -9 di differenza reti. La ripresa del campionato mette l'Atalanta di fronte al Venezia, ultimo in classifica con 0 punti in 5 partite. Quella lagunare è l'unica compagine della Serie A che è ancora ferma al palo, nonostante alcune prestazioni importanti (vedi la sfida con la Lazio che è una delle squadre che guidano la graduatoria) il Venezia segna con il contagocce (4 reti in 5 sfide) e subisce un sacco di gol (13 fino a questo momento). Il -9, unito allo 0 alla voce punti conquistati potrebbe far pensare ad una gara già segnata ed invece è proprio in queste situazioni che la classica buccia di banana è lì pronta a farti scivolare.
Ad esempio, il Venezia calcia più dell'Atalanta (67 conclusioni a 59) ed è avanti anche nei tiri in porta (21 a 17) ma dietro i prossimi avversari della Dea concedono parecchio (oltre ai gol incassati, anche 17 parate di Filip Stanković) e quindi è giusto aver comunque fiducia in casa nerazzurra. Non sarà una passeggiata di salute, la speranza è che i bergamaschi riescano a mettere la partita sui giusti binari ma guai a pensare che si tratta solo di una formalità.
Fatta la giusta premessa sui numeri, veniamo ai valori. In questo caso non c'è molta partita, la Dea è superiore in tutte le zone del campo e dovrà probabilmente riuscire a far valere questa supremazia nei momenti e nelle zone di campo che contano per vincere. L'attacco dell'Atalanta sarà complicato da contenere a prescindere dal fatto che, in questo momento, servono risposte che nella prima parte della stagione non sono ancora arrivate. In mezzo il Venezia (cui mancano anche alcuni elementi come Busio e non solo) non ha Ederson e Kessie e pure dietro gli atalantini sono tutti superiori.