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15 ottobre, 2026 ore 07:25

Atalanta-Pafos, 3 temi: inizia la Conference, umiltà e ambizione

Atalanta-Pafos, 3 temi: inizia la Conference, umiltà e ambizione - RadioDea.it - Giornale Web sull'Atalanta Il cammino nella terza competizione europea per club, mai giocata dalla Dea nella sua storia anche perché la prima edizione si è disputata nel 2021/22, parte con la sfida interna ai ciprioti del Pafos. Impegno insidioso da prendere con le molle e affrontare al massimo delle proprie possibilità

Punto primo: rispetto per la competizione

Nata nel 2021/22, la Conference League è una coppa che abbraccia federazioni medio piccole del panorama calcistico europeo e regala loro la possibilità di giocarsi un trofeo che fa sognare in grande. L'accesso all'Europa League è il pass di fine stagione, vero che in questi anni ha quasi sempre vinto una compagine di livello (un'italiana, tre inglesi e i greci dell'Olympiakos che hanno trionfato sulla Fiorentina ad Atene) ma il cammino per arrivare fino ad Istanbul (finale il 2 giugno 2027, in casa del Besiktas) non è semplice. Si può fare, ma non sarà una passeggiata e va vissuto con il rispetto che si deve alle partite difficili. 

Il contesto in cui incastrare la definizione di "partita difficile" non è per forza solo tecnico. Anzi. In certe situazioni probabilmente le gare si preparano anche da sole, la prossima settimana in casa dell'Ajax la percezione di "grande sfida" è automatica, ma quando affronti i ciprioti del Pafos, che sono una squadra vera con caratteristiche da prendere con le molle, bisogna andare in campo con il rispetto che si deve ad ogni partita. Perché da quel rispetto nascono attenzione e consapevolezza, gli ingredienti giusti per scatenare grinta, ardore e qualità tecniche al servizio della prestazione. Non del risultato, quello è solo il finale. 

Uefa Conference League
Uefa Conference League

Punto secondo: l'ambizione va misurata sul campo

L'ambizione di vincere il trofeo è giusta e sacrosanta. L'Atalanta, per ranking ovvero quel parametro che "misura" le squadra con i risultati degli ultimi anni in Europa, è la favorita per la vittoria finale. Questo sulla carta, ma la carta non segna i gol o respinge i tiri avversari. Quindi la voglia di arrivare fino in fondo, commentata e sottolineata anche da Sarri nelle recenti interviste a Eco di Bergamo e Corriere, si deve tradurre in prestazioni che passano dalla crescita dei giocatori e del gioco di squadra senza pensare che sia tutto scontato. Bisogna guadagnarsela, partita dopo partita, la possibilità di vincere. 

Di certo non si può pensare che l'unico livello accettabile sia quello del successo, l'Atalanta non è quella roba lì del "vincere è l'unica cosa che conta". Però delle 3 coppe, detto che probabilmente l'Europa League è la dimensione più corretta per quello che i nerazzurri stanno esprimendo in questi anni, la Conference è quella che si può guardare con maggiori argomenti per ritenerla alla portata. Non scontata, alla portata. Ovvero affrontabile con la consapevolezza che i nerazzurri, quando il calcio di Sarri verrà automatico, possono fare qualcosa di grande. Non "devono", possono. 

Rowe, uno dei protagonisti più attesi - foto Atalanta.it
Rowe, uno dei protagonisti più attesi - foto Atalanta.it
Si gioca in casa, fattore importante - foto Atalanta.it
Si gioca in casa, fattore importante - foto Atalanta.it

Punto terzo: le possibili scelte

Senza Hien, Kossounou, Scalvini, Kessie e Sulemana ci sono oggettivi problemi di scelte nel pacchetto arretrato e qualche opzione in meno anche per il 4-2-3-1. La sensazione è che Sarri, in emergenza, possa giocare con il 4-3-3 schierando Kolasinac vicino a Kristensen dietro, Bellanova e Bernasconi sulle fasce con Gaetano protetto da Ederson e uno tra Pasalic (favorito) e Samardzic dietro al tridente composto da De Ketelaere, Scamacca (o Krstovic) e Rowe. L'alternativa è inserire Elmas (squalificato con il Milan) e confermare il 4-2-3-1 con due tra Gaetano, Ederson e Pasalic a protezione della difesa. Moduli a parte, servirà l'atteggiamento visto nella prima parte della sfida al Venezia. 

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