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6 ottobre, 2026 ore 23:36

Il tempo scaduto e il 4-2-3-1: cosa ha detto Sarri al Corriere

Il tempo scaduto e il 4-2-3-1: cosa ha detto Sarri al Corriere - RadioDea.it - Giornale Web sull'Atalanta Lunga e interessante intervista del mister atalantino al Corriere della Sera di Bergamo, tanti gli argomenti coinvolti con un focus su tempi e moduli

Non è più tempo di alibi

Durante la chiacchierata con i colleghi Marina Belotti e Pietro Serina, mister Sarri ha toccato tanti argomenti ma quello forse più dibattuto e centrale nelle chiacchiere dei tifosi è questo: quanto tempo servirà ancora per vedere la vera Atalanta di Maurizio Sarri? Il tecnico ha risposto molto candidamente: «A questo punto il tempo non è più un alibi: da lunedì voglio veder giocare a calcio». Una dichiarazione forte, chiara e piena di autostima. Anche perché poi, nello stesso pezzo, si legge la ricetta per riuscirci. 

«La squadra si deve solo sbloccare, i giocatori devono smettere di guardare dove mettono i piedi, quale zolla calpestano. Se superano questo momento, a furia di giocare e giocare tutto diventerà naturale. Dobbiamo solo smettere di pensare a quello che facciamo». Quindi dal Venezia in avanti, il punto di vista di chi osserva cambia radicalmente: Sarri, colui che allena questa Atalanta, ha detto che è finito il tempo delle prove e inizia quello che lui, prima di tutti, si aspetta di vedere. E vorrebbe vedere dalla sua squadra.  

Sarri al Centro Bortolotti - foto Atalanta.it
Sarri al Centro Bortolotti - foto Atalanta.it
Il mister con Antonio e Luca Percassi - foto Atalanta.it
Il mister con Antonio e Luca Percassi - foto Atalanta.it

De Ketelaere, Raspadori e il 4-2-3-1

Tornando al campo, Sarri ha parlato di De Ketelaere e Raspadori, tra gli altri. Del belga ha detto che «Appena torna gli parlo e capiremo quale altra collocazione sarà possibile trovargli. Ma io Scamacca e Krstovic non li posso certo abbandonare», segno di un'apertura al dialogo che è un fattore molto importante per chi guida il gruppo. Stesso discorso per Raspadori, ora infortunato ma protagonista di una grande partita con l'Italia in Turchia da esterno che si accentra. «Faremo le nostre valutazioni. Devo decidere sempre anteponendo l’interesse e la crescita dell’Atalanta come squadra a quella dei singoli». Chiaro, limpido, Sarri. 

La nota finale, sul modulo, è un manifesto di pragmatismo che per qualcuno potrebbe anche suonare male, soprattutto se è convinto che Sarri sia un talebano del 4-3-3. «Io non amo cambiare troppi moduli, conta anzitutto l’organizzazione. Ma il 4-2-3-1 per noi può essere una soluzione, anche da inizio partita». Senza bocciature per nessuno, Gaetano compreso, consapevoli che l'Atalanta vuole diventare grande e che Sarri ha tutto l'interesse a sfruttare meglio i suoi giocatori. Dall'inizio alla fine delle partite. 

Sarri in campo - foto Atalanta.it
Sarri in campo - foto Atalanta.it

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