Che fosse un giocatore di personalità lo sapevamo ma alla vigilia di Atalanta-Pafos il portiere della Dea ha detto cose molto importanti per il presente e il futuro della squadra nerazzurra. Mentre parlava Sarri, Marco Carnesecchi lo ha spesso fissato da vicino. Qualche sorriso, anche nel momento in cui il mister gli ha detto che non gli perdonerà nulla perché conosce bene il suo valore o quando nel finale si è messo a parlare pure in terza persona. Evidentemente Kessie fa tendenza. Scherzi a parte, le parole dell'estremo difensore atalantino sono state importanti perché piene di sostanza, zeppe di quella voglia che uno come lui (pure fresco di rinnovo firmato negli scorsi mesi) mette in campo in ogni allenamento e in ogni partita.
Che sia un giocatore in grado di portare punti non lo scopriamo certo oggi, sentirlo parlare ti lascia la sensazione che nello spogliatoio non è uno che osserva ma che determina. Uno che partecipa, anche se gioca in porta predisposto ad essere leader senza passare per sbruffone ma per un ragazzo che conosce i suoi pregi ma anche i suoi difetti, si applica per migliorare ma anche per garantire sempre un rendimento importante. Dall'inizio di ogni partita.
Belle e importanti le parole dell'estremo difensore atalantino che ha parlato da vero leader. Senza peli sulla lingua.