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16 ottobre, 2026 ore 08:58

Pasalic, Gaetano ed Elmas: la forza delle alternative

Pasalic, Gaetano ed Elmas: la forza delle alternative - RadioDea.it - Giornale Web sull'Atalanta Sulla carta, soprattutto con il 4-2-3-1, non sono dei titolari fissi. Eppure la chiamata in causa di Sarri contro Venezia e Pafos ha messo in mostra le qualità di ragazzi che sanno stare al proprio posto e mettono al servizio della squadra tante cose importanti in diversi momenti della partita. Che si giochi dall'inizio o a gara in corso.

Elmas jolly prezioso

Il centrocampista macedone non ha un ruolo ben definito. Riesce a fare tante cose, spesso con ottimi risultati e permette a mister Sarri di sistemare altri compagni in zone di campo ben definite. Un esempio? Contro Venezia e Pafos hanno giocato De Ketelaere e poi Raspadori da rifinitore alle spalle del centravanti. Sulla destra dell'attacco si è mosso Elmas che non a caso ha segnato contro i ciprioti partendo da dietro e chiudendo l'inserimento centrale con un destro piazzato. 

La facilità di corsa, la capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto sono doti che Elmas ha sempre avuto e vederle messe in pratica anche a Bergamo in più ruoli (appena arrivato ha esordito a sinistra nel 4-3-3 dove, ad esempio, si è visto anche sul campo della Roma) è un segnale molto importante di quello che il ragazzo può dare alla causa. Particolare importante: anche lui, come diversi compagni, attende il suo turno senza mai alzare i toni e appena entra in campo è indemoniato. 

Il macedone Elmas - foto Atalanta.it
Il macedone Elmas - foto Atalanta.it

Gaetano molto più che regista

Parlando del centrocampista ex Napoli e Cagliari, la questione diventa molto sottile. Gaetano è un ottimo progetto di regista ma oggi, dopo 3 mesi di lavoro con Sarri, il ragazzo è soprattutto un grande recuperatore di palloni che, in fase di possesso, ha piedi e testa per gestire la palla alla velocità che serve. Si badi bene, questa è una dote preziosissima perché nei momenti difficili è fondamentale capire se accelerare in verticale o fraseggiare con il compagno più vicino. Anche ripartendo da dietro. 

Il numero 70 dei bergamaschi è sempre in movimento, quando va ad attaccare il portatore di palla o la linea di passaggio che intuisce spesso risulta efficace e decisivo. Adesso che lo abbiamo visto nel 4-2-3-1 da schermo davanti alla difesa con Pasalic si può aggiungere alla lista delle posizioni in campo che può coprire anche questa, consapevoli che è diversa dal ruolo di regista ma che, alla fine, contano atteggiamento e capacità di incidere sulla gara più che freddi numeri davanti ad un campetto. 

Gianluca Gaetano - foto Atalanta.it
Gianluca Gaetano - foto Atalanta.it

Pasalic non finisce mai

Mario Pasalic meriterebbe un pezzo per conto suo ma, forse, conoscendo un po' il ragazzo e quanto non ami stare sotto i riflettori è più giusto tessere le sue lodi in sordina. Tanto non siamo di fronte all'ultima volta con questa maglia ma ad una delle tante partite in cui Mario Pasalic ribadisce cose significa essere Mario Pasalic. Dopo due partite in cui ha guardato gli altri giocare (Juventus e Venezia), il croato è tornato in campo da titolare e ha pure ritrovato la fascia da capitano. 

Se giocherà anche a San Siro dall'inizio o meno lo vedremo, Ederson e Kessie se stanno bene sono titolari fissi di questa squadra ma la capacità del croato di incidere sulla partita anche subentrando o comunque dall'inizio ma in situazioni di grandi impegni con poco tempo per prepararli è una risorsa importantissima per Sarri. Mario Pasalic è un grande professionista, lo dimostra ogni volta che gioca ed è stato un piacere vedere quanti applausi hanno accompagnato la sua uscita dal campo nella sfida con il Pafos. Bergamo non si smentisce mai: se "dai tutto" la gente se ne accorge e ti premia. A prescindere dal risultato. 

Pasalic con Scamacca - foto Atalanta.it
Pasalic con Scamacca - foto Atalanta.it

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