Le scelte di Sarri allo Stadium alla fine non hanno pagato per il risultato e nemmeno in fase di costruzione, forse si poteva partire con Gaetano regista e due mezz'ali come Kessie ed Ederson a proteggerlo. Nella Dea in costruzione che Sarri sta portando avanti, Gaetano è stato una costante delle prime gare ufficiali. Non è ancora il prototipo del centrocampista centrale che il tecnico della Dea predilige ma per caratteristiche è l'unico che si avvicina a Jorginho, ovvero il punto di riferimento che mister Sarri aveva a Napoli nella stagione dei 91 punti. Tornato a disposizione dopo la squalifica scontata contro la Lazio, la presenza di Gaetano in campo era auspicabile in una cerniera di mezzo a 3 composta dall'ex Cagliari e da due mezz'ali come Ederson e Kessie.
Già visto con grande abilità nella fase di copertura, Gaetano ha soluzioni sul piano tecnico e la sua presenza con la protezione e i muscoli di Kessie ed Ederson sembrava una soluzione interessante anche in funzione di De Ketelaere e Rowe. Vero che Sarri insiste con Samardzic interno nella zona di CDK, a volte si pestano un po' i piedi e la sensazione è che, almeno per il momento, quella del serbo sia una soluzione formidabile più a gara in corso che dal primo minuto.
Tenersi Samardzic per la ripresa, considerando che il 4-3-3 può anche diventare 4-2-3-1 in un batter d'occhio e senza dimenticare che ci sono pure Pasalic ed Elmas, costituisce una di quelle varianti che regalano a Sarri sfaccettature diverse della stessa Dea. Si possono adattare all'avversario e alla situazione, a Torino c'era spazio per fare tante cose diverse e non è un caso, ad esempio, che dopo il riposo, avanti di una rete, Spalletti abbia inserito Sarr (un centrocampista) per Alajbegovic (un'ala offensiva).
Scegliere Samardzic dal primo minuto, come fatto ad esempio a Roma, è certamente coraggioso sul piano tecnico ma va anche detto che lì non c'era Rowe con De Ketelaere e un centravanti. Sono sfumature, legate più a sensazioni post partita che a valutazioni oggettive fatte vedendo gli allenamenti che, invece, sono blindati e quindi nella disponibilità solo di Sarri e del suo staff. Di certo, con tanti elementi che possono ruotare in diverse posizioni è sempre possibile vedere cose diverse in momenti specifici della gara quindi guai a stupirsi di quello che eventualmente accade.