La prelazione chiusa a 9.961 posti occupati dagli abbonati alla Serie A racconta di circa 4mila tifosi che non hanno confermato la loro presenza nelle 3 gare delle competizioni europee. Nonostante i prezzi stracciati. La situazione merita una riflessione. A fronte di 14mila abbonati in A, la fase di prelazione si è chiusa con poco meno di 10mila conferme per la Conference. Dunque, in termini strettamente numerici, circa 4mila abbonati (con 21 gare comprese tra cui il playoff di Conference e la Coppa Italia che si giocherà a dicembre) non hanno acquistato il Mini Abbonamento per la terza competizione europea. Un numero importante, parliamo del 28,57% del totale. Considerando poi i prezzi, soprattutto nelle due Curve, il dato è ancora più netto: per 3 partite la proposta era di 35 euro (poco meno di 12 euro a partita di rateo), normalmente questi soldi si pagano per vedere i dilettanti.
Passata la fase di prelazione, da martedì 15 settembre è iniziata la fase di vendita libera e solo giovedì 17 la disponibilità della Curva Pisani è terminata. Con la chiusura domenica 20 settembre restano ancora disponibili soluzioni in tutti i settori a partire da 42 euro più prevendita, qualcosa di francamente inatteso soprattutto pensando che dovrebbero essere oltre 35mila le Dea Card in circolazione e tanti i tifosi che non sono riusciti ad abbonarsi al campionato e quindi, potenzialmente, sono acquirenti molto interessati.
La domanda, tra i tifosi che hanno subito confermato il proprio posto, è sorta spontanea: perché accade questo? Difficile trovare una spiegazione sola, la Conference League non ha l'appeal di Champions ed Europa League eppure parliamo sempre di una coppa europea, roba che l'Atalanta nella sua storia di quasi 120 anni non è che ha vissuto con la continuità delle big. Mettiamoci anche l'appeal delle avversarie con ciprioti, kazachi e svedesi che non fanno sognare come Real Madrid e Barcellona ma rimane una sensazione di "pancia piena" che sarebbe molto pericolosa, soprattutto pensando ai momenti più difficili.
È opinione diffusa che lo zoccolo duro della tifoseria atalantina sia intorno agli 8-10 mila abbonati, negli ultimi anni tanti giovani si sono avvicinati grazie all'epopea gasperiniana ma serve tempo per cementare i rapporti. Di certo quelli che si abbonavano all'Atalanta solo perché le cose andavano alla grande si perderanno, poco male per la qualità del tifo allo stadio ma indubbiamente significativo e raccontato nei numeri che, questa volta, proprio non tornano.