Prima trasferta della storia in Conference League contro i Lancieri di Amsterdam, circa 2.300 appassionati al seguito in una città piena di eccessi e con uno stadio semplicemente meraviglioso Arrivare nella capitale olandese, città con 900mila abitanti e 1,5 milioni di biciclette, è semplice ma da Linate. Non ci sono voli diretti da Bergamo se non per Eindhoven, quindi si raggiunge il capoluogo meneghino e poi via (con 3 compagnie aeree diverse) in direzione Amsterdam. Le temperature sono più basse di quanto non dica il termometro, dei 9-13 gradi indicati si arriva a percepirne 6-7 e non ci si capacita, a questo proposito, di come sia possibile vedere ragazzi e ragazze che raggiungono un vicino festival musicale in t-shirt e canottiera quando il tempo suggerirebbe ben altro abbigliamento.
La visita alla città, con un tempo simile, diventa una missione di fede e la sensazione che lasciano la passeggiata tra i canali, comprese le zone del quartiere a luci rosse, quelle intorno alla stupenda stazione centrale e la crociera tra le bellezze della città "fondata sull'acqua" è di una città certamente interessante (compresa la pasticceria che vende solo 1 tipo di biscotto) ma meteorologicamente complicata da gestire. Piccola annotazione sulle case storte, qualcosa che diventa difficile da comprendere per chi è muratore nel dna: il terreno su cui è stata costruita Amsterdam è sabbioso e instabile, vengono fatte palificazioni per ergere le case ma con il tempo cedono e quindi le strutture non sono in asse una con l'altra.
I 2.300 bergamaschi al seguito, fin dal mattino, si sono radunati in Piazza DAM con il cielo carico di pioggia e un vento gelido a spazzare la zona della stazione centrale. Amsterdam, dalle crociere sui canali fino alla zona del distretto vietato ai minori si è ben presto popolata di atalantini che attorno alle 18.30 erano già presenti in massa nella zona dello stadio. La casa dell'Ajax è un impianto di altissimo livello, la tribuna stampa è al sesto piano e il campo al secondo con i parcheggi e la statua di Cruijff ad impreziosire la zona esterna. Un altro livello di stadio, un altro ambiente, qualcosa di organizzato nei minimi particolari con una precisione tale da renderlo quasi finto.
La partita l'abbiamo vista tutti, i pensieri del rientro sono ben racchiusi negli sparsi che trovate qui ma la tre giorni europea dell'Atalanta lascia un sacco di spunti per chi certe cose non le vive. Prima di tutto, i trasporti: Amsterdam è a misura di biciclette in ogni angolo ma anche le linee del metro e i bus, oltre alle barche che solcano i canali, sono di alto livello. Dentro lo stadio ci sono pochissimi bagni rispetto ai punti vendita (automatizzati con carta di credito) che propongono birra, birra e ancora birra. Per tornare a casa, dallo stadio all'aeroporto ci sono 2 fermate di treno. Tutto ai limiti della perfezione, tranne il vento e il risultato finale.