A Bergamo, contro l'indemoniata formazione israeliana, i bergamaschi non giocano una bella gara e rischiano di capitolare nel primo tempo (miracolo di Carnesecchi). Complessivamente, sono 5 le palle gol create per una sfida che si deciderà tutta nel ritorno. Ci ha provato, l'Atalanta di Maurizio Sarri. Nel primo tempo un miracolo di Carnesecchi ha tenuto lo 0-0 di partenza, nel corso della sfida è stato il portiere ospite Tzur ad essere decisamente più impegnato ma al fischio finale è un pari senza reti. La qualificazione alla fase campionato della terza competizione europea, per la Dea, si giocherà tra una settimana a Miskolc, sede ungherese delle gare interne dell'Hapoel Tel-Aviv. Nella prima sfida giocata a Bergamo gli orobici hanno costruito di più ma non è stato abbastanza per vincere la sfida, anche considerando che l'Atalanta è un cantiere aperto.
Al momento della consegna (digitale) delle formazioni, conferma in toto per Sarri degli undici già schierati settimana scorsa contro il Bilbao nel Trofeo Bortolotti: Gaetano regista con Samardzic ed Ederson in mezzo al campo, tridente Zalewski-Scamacca-Raspadori e linea a 4 davanti a Carnesecchi composta da Bellanova, Kossounou, Scalvini e Bernasconi. Tra gli ospiti dell'Hapoel Tel-Aviv, assenza importante dell'ultim'ora con il numero 11 Turiel (2 gol e 1 assist nelle prime 4 gare di Conference) che viene sostituito dal neo acquisto Owusu (classe 2006) prelevato dalla Stella Rossa. Serata umida, pioggia ad intermittenza che bagna il prato verde della New Balance Arena e bella cornice di pubblico con circa 21mila tifosi sugli spalti.
La prima frazione di gioco vede la Dea cercare la costruzione di gioco con la ragnatela di palloni a terra che caratterizza la manovra di Sarri ma gli automatismi (si sapeva) non sono ancora quelli dei giorni migliori e quindi di azioni degne di questo nome non se ne vedono tante. I bergamaschi hanno comunque un paio di buone opportunità con Scamacca (36’) e Raspadori (44’) ma il vero miracolo della prima frazione lo compie Carnesecchi al 24’: palla dentro dal sinistra alle spalle di Kossounou, Scalvini zoppica (è infortunato) e non riesce a contenere la corsa di Boateng che solo davanti al portiere nerazzurro si fa ipnotizzare e gli scaraventa addosso il pallone del vantaggio.
Dopo il riposo, anche con qualche cambio, Sarri cerca di alzare il livello dei suoi ma le occasioni importanti per vincere arrivano solo nel finale con Kristovic che prima gira sul fondo da buona posizione un appoggio di Raspadori, poi gira di testa un bel cross di Ederson trovando la respinta di Tzur che poi dice di no anche a Raspadori. Lo 0-0 tiene tutto aperto in ottica qualificazione, ora l'Atalanta per andare alla fase campionato di Conference League dovrà vincere in Ungheria: l'impresa non pare impossibile ma Sarri era stato buon profeta, l'Hapoel Tel-Aviv è una formazione da prendere con le molle. Per passare servirà qualcosa in più.
Atalanta-Hapoel Tel-Aviv 0-0
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini (26’ Kristensen), Bernasconi; Samardzic (79’ Pasalic), Gaetano, Ederson; Zalewski (79’ Cassa), Scamacca (63’ Krstovic), Raspadori. All. Sarri.
HAPOEL TEL-AVIV (4-2-3-1): Tzur; Coco (89' Piven), Mayembo, Chico, Leidner; Falcao, Kraev; Owusu (63’ Buskila), Altman (63’ Silva), Alkoukin(89' Lemkin); Boateng (75’ Dappa). All. Barda.
Arbitro: Rojas (Spagna)
Ammoniti: 32’ Kraev (H), 48’ Raspadori (A), 54’ Altman (H).
Carnesecchi 6,5: miracolo al 24’, ormai è una certezza come Natale il 25 dicembre.0
Bellanova 5,5: la sensazione è sempre la stessa, "vorrei ma non riesco". Gara da 0-0. Meno meno.
Kossounou 6: ogni tanto ti vien da dire "Se fal", poi lo guardi che recupera e dici "l'è ndacia".
Scalvini s.v.: se lo puci nel Sacro Fonte di Caravaggio, si asciuga. Sfortunato a livelli biblici. (26’ Kristensen 6: alto è alto, gagliardo è gagliardo, lo aspettiamo tatticamente inserito).
Bernasconi 4,5: serataccia. Anzi, di più. Oh Lorenzo, Lorenzo..
Samardzic 5,5: parte bene, poi benino, poi poco bene, poi esce. (79’ Pasalic s.v.)
Gaetano 6,5: io non so perchè la gente non ci crede ma è uno dei 3 migliori in campo.
Ederson 6: può fare molto di più ma se non ci fosse lui sarebbe un bel problem.
Zalewski 4,5: AAA cercasi il numero 59 della Dea che era in distinta ma in campo non si è visto. (79’ Cassa s.v.)
Scamacca 5,5: 2 palloni giocabili, 2 pericoli creati. Se gli altri non ti assistono, però, tocca muoversi e lottare. (63’ Krstovic 6,5: 3 conclusioni: un destro fuori, un gol sbagliato e un gran colpo di testa. Merita di giocare dall'inizio).
Raspadori 4,5: poco, Giacomo, troppo poco. Troppissimo.
Sarri 6: la garanzia, il gioco si intravede ma gli serve tempo per farsi dare molto di più dai suoi.