La gara contro gli israeliani ha detto molto, il risultato non è stato quello sperato dai tifosi nerazzurri e mentre gli ospiti hanno festeggiato il pari come se avessero già passato il turno, analizziamo punto per punto quello che la sfida ha raccontato. 🔵1) Premessa: chi si aspettava un’Atalanta pronta al 20 agosto, sbagliava. Chi pensa che per risolvere tutto basta la bacchetta magica del mercato, sbaglia. Se non si accetta che questo è il momento della FATICA e della PAZIENZA, si sbaglia ancora. Perché Atalanta-Hapoel ha detto tante cose interessanti. Davvero tante.
⚫2) Partiamo dalla PRESTAZIONE: l’Atalanta non ha fatto una BELLA partita. Il gioco è lento perché non ci sono ancora automatismi e si pensa un po’ troppo a cosa fare. Poi si fa magari la cosa giusta, ma tardi. E gli altri, belli tonici con un tifo indemoniato ma tecnicamente rivedibili, si posizionano senza darti spazio. Soluzione? Lavoro e tempo, FATICA e PAZIENZA.
🔵3) Passiamo al RISULTATO: lo 0-0 è giusto per quello che si è visto ma OGGETTIVAMENTE l’Atalanta ha fatto di più. Vero che quel miracolo di Carnesecchi vale molto ma guardate Scalvini come si pianta (zoppicando) mentre il centravanti loro va a calciare (unico pericolo). L’Atalanta, senza strafare, ha 5 occasioni: Scamacca e Raspadori nel primo tempo, Krstovic (2 volte) e Raspadori nella ripresa. Nonostante non sia stata una BELLA Atalanta.
⚫4) Ora le NECESSITA’: davanti al posto di Zalewski c’è CDK con Sulemana alternativa. Zalewski sarebbe alternativa dalla parte opposta a Raspadori ma è evidente che l’ex Napoli non ha ancora dimostrato di poter fare il Lookman. Uno lì MANCA. Ma non uno a caso, non uno da aspettare. Uno pronto IERI. Così come una mezz’ala più “robusta” di Samardzic (che non sta facendo male) sarebbe DETERMINANTE.
🔵5) La sfida con l’Hapoel ha detto che IN QUESTO MOMENTO Scamacca ha bisogno di cose che la squadra ancora non riesce a dargli mentre Krstovic fa anche per conto suo. Si è costruito/ritagliato/trovato 3 spazi per concludere: il destro fuori di poco, la girata sul primo palo (gol sbagliato) e il colpo di testa respinto alla grande da Tzur. In Ungheria, per me, deve giocare lui dall’inizio.
⚫6) Gaetano non mi è affatto dispiaciuto, anzi. Chiaro che se ha 4 soluzioni di passaggio fa meno fatica che con 2 ma ha giocato con personalità, ha provato a verticalizzare e si è speso pure in 3-4 recuperi importanti. Non è ancora al top, si vede, ma la strada mi piace.
🔵7) Rispetto a tutto quello che abbiamo visto, segnalo: 0 minuti De Roon, 0 minuti Zappacosta, 0 minuti Kolasinac e 12 minuti più recupero Pasalic (gli stessi di Cassa). In questo momento, Sarri che li vede TUTTI i GIORNI, ha fatto queste scelte.
⚫8) In vista del ritorno, l’Atalanta non ha troppi calcoli da fare: bisogna andare a vincere in Ungheria. Non ragionando sul numero di gol da fare o da non subire, no: bisogna vincere. Per farlo bisogna continuare a non prendere gol (0 subiti contro Schalke04, Bilbao e Hapoel con Carnesecchi sempre garanzia) e trovarne almeno 1 con le occasioni che si creano.
🔵9) Allo stadio c’erano 21mila appassionati, gli israeliani erano circa 1.500 e hanno fatto un gran baccano ma anche la Pisani e la Morosini si sono fatte sentire. Settimana prossima sarà una gara particolare (entrambe le tifoserie saranno in trasferta) e sono curioso di vedere come andrà.
⚫10) Io mi aspettavo di vincere ma non di chiuderla già all’andata, queste competizioni sono insidiose per un sacco di motivi quindi accettiamo il risultato del campo e ora si pensa al Sassuolo. Poi, aereo e Ungheria.
PS1: Giochiamo un po’ con i nomi, leggo che NOA LANG (Napoli) non ha più la soluzione Ajax e nemmeno il Galatasaray ci pensa, costa intorno ai 25 milioni e al momento l’Atalanta sembra l’unica pretendente. Io chiuderei anche subito.
PS2: Se davvero Kolasinac sta pensando allo Schalke04, credo che al suo posto arrivi Romagnoli. Vediamo cosa accade in questi giorni.
PS3: L’ho scritto al mio amico Giacomo, lo ribadisco qui. Il mio lavoro mi porta a ragionare sul mercato, sul campo, sugli avversari, sui risultati, sul percorso di Sarri. Non posso e non voglio passare il tempo solo appresso alle voci di arrivi o partenze, non farei un buon lavoro. Quindi no, non penso che la soluzione di ogni cosa sia il mercato piuttosto (con Sarri lo vedo) il progetto.
Notte a tutti!