Alla ripresa degli allenamenti, Sarri ha ritrovato in gruppo il difensore danese Kristensen che sarà convocato per la sfida di Roma al pari degli altri ultimi due arrivati ovvero Kessie (a posto i problemi burocratici legati al permesso di soggiorno) e Rowe. Il difensore classe 2002 prelevato dall'Udinese si era fatto male durante l'esordio (quasi a freddo) nella sfida interna contro l'Hapoel Tel-Aviv a Bergamo. Una distorsione alla caviglia lo aveva messo ai box, l'assenza è durata di fatto una decina di giorni ma il problema è che in questo lasso di tempo l'Atalanta ha giocato altre 3 partite (Sassuolo, Hapoel in trasferta e Bologna) senza che lui potesse dare una mano ai centrali Scalvini e Kossounou.
Il recupero di Kristensen è senza dubbio importante per la possibilità di avere centimetri e peso specifico in area di rigore, la Roma è una squadra che attacca palla a terra quindi probabilmente non è proprio la sua gara ma l'Atalanta ha dimostrato di crederci e la sensazione è che Sarri, non appena potrà mandarlo in campo, non si tirerà di certo indietro.
Guardando le prime immagini che arrivano da Zingonia, la conferma della statuaria condizione fisica di Franck Kessie è totale. Ora si tratterà di capire quando, dal punto di vista atletico, l'ivoriano potrà avvicinarsi al top ma già averlo a disposizione fa tutta la differenza del mondo. Che sia nel 4-3-3 da mezz'ala piuttosto che nel 4-2-3-1 come schermo davanti alla difesa, l'ex Milan che arriva da due anni in Arabia sarà un pezzo importante della Dea che verrà.
Ancora più importante, considerando che è extracomunitario e che quindi i documenti vanno sistemati per bene (leggasi, permesso di soggiorno), da Zingonia filtrano indiscrezioni che confermano come tutto sia a posto e il giocatore possa essere regolarmente convocato per la sfida di Roma contro la squadra giallorossa. Lì in mezzo, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Il Presidente, come lo chiamano i compagni e non solo, non si tira di certo indietro.
Lui non era infortunato e nemmeno ci sono stati problemi con i documenti. Semplicemente, quella di Rowe con l'Atalanta, è una storia iniziata sul finire del mercato perché così funziona nel calcio moderno. Di certo, i 40 milioni di euro messi sul piatto dalla Dea per acquistarlo dicono molto di quello che la società, ma anche l'allenatore, il gruppo e tutti i tifosi si aspettano da lui. Maglia numero 11 sulle spalle, più precisamente è da quando è andato via Lookman che i sostenitori nerazzurri sono sulle tracce di un nuovo idolo che salta l'uomo e punta la porta da esaltare.
L'esterno inglese, ex del Bologna, è a Bergamo da tutta la settimana, lavora forte e a Roma il suo esordio, almeno a gara in corso, appare scontato. I contenuti della partita, il valore dell'avversario e quello che potrà dire il campo sono tutti argomenti molto importanti ma nel brevissimo periodo il nuovo attaccante dei bergamaschi è destinato a giocare tanto e sarà subito molto interessante valutare il suo impatto sul mondo nerazzurro.