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17 ottobre, 2026 ore 07:03

Kristensen, Kolasinac e il baricentro al posto giusto

Kristensen, Kolasinac e il baricentro al posto giusto - RadioDea.it - Giornale Web sull'Atalanta Nonostante una grave emergenza in difesa, la coppia che vedremo a San Siro e formata da Kristensen e Kolasinac lascia fiducia nel momento in cui la squadra riesce a stare corta e compatta a protezione di Carnesecchi

La strana coppia

Tra il danese (classe 2002) e il bosniaco (1993) c'è una differenza molto importante di età. Kolasinac potrebbe essere il fratello maggiore di Kristensen, due elementi che hanno iniziato la stagione con l'Atalanta in modo molto diverso e ora si potrebbero trovare a giocare dall'inizio, insieme, sul prato di San Siro. Il danese è arrivato a Bergamo con tanta voglia di imparare ma anche doti fisiche e una prospettiva temporale molto interessanti pensando al futuro, il bosniaco sembrava in uscita, poi è rimasto e il suo posto nella rosa, molto spesso nella squadra intesa come primi 11, era quello del terzino sinistro. 

Nessuno dei due, possiamo dirlo senza problemi, rappresenta una certezza nel modulo di Sarri. Kristensen sta crescendo molto sia in termini tattici che di personalità, per Kolasinac dopo tanti anni con la difesa a 3 e il ruolo di braccetto sinistro interpretato in modo molto aggressivo sull'uomo quella del centrale difensivo a 4 non è di certo una posizione abituale ma la capacità di adattarsi e, soprattutto, la voglia di essere protagonista con i compagni sono due doti che non si possono ignorare in queste situazioni. Ed infatti Sarri ci punta nel momento di grande emergenza.   

Kristensen e Kolasinac - foto Atalanta.it
Kristensen e Kolasinac - foto Atalanta.it

Si gioca di squadra

Una cosa che è emersa in modo chiaro contro il Pafos, gara che ha visto i due nerazzurri giocare già titolari nel ruolo di centrali, è l'importanza delle distanze e del lavoro di squadra nella gestione della fase difensiva. L'Atalanta in Conference è stata attenta e compatta, con il baricentro che spesso si alzava ma accettava anche ogni tanto di abbassarsi, sempre con la distanza tra la linea dei difensori e quella degli attaccanti il più ridotta possibile. Questo significa aver meno campo da controllare, con i due centrocampisti a protezione le linee di passaggio in costruzione sono più semplici e, nel momento in cui sono gli avversari ad attaccare, la densità dei compagni nella zona del pallone è spesso un fattore determinante per il recupero del pallone. 

In campo aperto, sia Kolasinac che Kristensen hanno delle difficoltà a reggere l'urto di avversari magari più veloci, rapidi e tecnicamente capaci di muovere il pallone senza darti tempo di posizionarti e prendere le misure. L'Atalanta compatta che abbiamo visto contro il Pafos rappresenta un contesto molto positivo per la coppia di centrali che in questo momento di emergenza Sarri ha scelto. La speranza di ripetersi con la stessa efficacia, l'intenzione di impedire al Milan di presentarsi dalle parti di Carnesecchi in modo pericoloso e la necessità di stringere i denti anche a Milano sono tutti elementi che caratterizzeranno una partita complicata ma che la Dea può affrontare con fiducia. 

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