Caricamento in corso...
14 luglio, 2026 ore 18:19

La presentazione di Giuntoli: "Grazie ai Percassi, la squadra è competitiva"

La presentazione di Giuntoli: Il nuovo direttore sportivo dei bergamaschi si è presentato alla stampa nella sala stampa dello stadio di Bergamo, ecco i concetti più importanti che ha espresso.

Il contesto

Sala stampa gremita, tanti giornalisti accreditati e una voglia matta di capire dalla viva voce del nuovo direttore sportivo nerazzurro strategie e obiettivi della Dea che inizia un nuovo ciclo. Durante la conferenza stampa, soprattutto in apertura, era lecito attendersi ringraziamenti per chi lo ha portato a Bergamo. Giuntoli, però, ha fatto di più: ha ripetuto in più di una circostanza quanto consideri Luca Percassi un dirigente di altissimo livello («Se non il migliore uno dei migliori, da lui imparo ogni giorno»), ha ripercorso la storia di Antonio Percassi giocatore e poi presidente. Parlando del settore giovanile e del futuro. Non era scontato e nemmeno dovuto, tutte cose che sapevamo già, ma sentirle dire da Giuntoli ha fatto comunque effetto.

Giuntoli e Percassi in conferenza stampa
Giuntoli e Percassi in conferenza stampa

Le frasi più importanti

Durante la chiacchierata con la stampa, il nuovo direttore sportivo nerazzurro ha toccato tanti temi. Queste, punto per punto, le dichiarazioni più interessanti: 

  • Felicità: «Sono felice, orgoglioso e onorato di rappresentare un club così importante. Ringrazio Luca Percassi, uno dei più grandi manager in Italia tra le aziende di calcio: ho accettato dopo un secondo. Ringrazio la proprietà, Stephen Pagliuca e Antonio Percassi, che mi hanno accolto come un figlio».
  • L'esempio del Presidente: «Quando uno guarda l’Atalanta da fuori non può non innamorarsene. Se penso a dove è partito Antonio Percassi da ragazzo – nelle giovanili, poi in prima squadra, poi un percorso diverso fino a diventarne presidente – capisco come un presidente, da vero primo tifoso, sia riuscito a trasmettere negli anni un’energia incredibile. Hanno costruito una cantera piena di gioielli che tutto il mondo invidia, capace di sfornare calciatori per l’Italia e per il mondo ogni anno».
  • Identità e obiettivi: «Quando sono arrivato qui abbiamo parlato di voler ritrovare una forte identità. Crediamo di aver scelto un allenatore (Maurizio Sarri, ndr) capostipite di un tipo di gioco diverso rispetto al passato, ma la strada è chiara e netta. L’Atalanta non dichiara mai quali sono i suoi obiettivi perché rappresentano dei limiti: ultimamente ha fatto cose straordinarie con grande umiltà e noi vogliamo percorrere quella strada. Poi vedremo quali saranno i nostri obiettivi».
  • La squadra forte: «Noi crediamo che la squadra sia molto forte, sia numericamente che qualitativamente. Serve capire alcuni calciatori e le posizioni, ma ci penserà il mister: c’è tanta qualità sia in prima squadra che in Under 23, e anche nelle giovanili ci sono giocatori di valore. Siamo molto fiduciosi».
  • Nessuna rivoluzione: «Guardiamo fuori per chiedere informazioni, ma non vogliamo cedere i gioielli: vogliamo tenerceli stretti, farli crescere e progredire insieme a loro, come ad esempio Ahanor. Credo che un direttore si veda sugli acquisti ma anche su altri fattori. Nel tempo aumentano le opportunità, ma non sempre il mercato propone certi calciatori: stiamo molto attenti a chi abbiamo in casa, perché abbiamo dei gioielli, oltre che guardare al mercato»
Giuntoli alla presentazione - Atalanta.it
Giuntoli alla presentazione - Atalanta.it
Giuntoli alla presentazione con Luca Percassi - Atalanta.it
Giuntoli alla presentazione con Luca Percassi - Atalanta.it

Potrebbero interessarti anche

YOUTUBE
RadioDea TG del 23/10/2026: Sarri non è in discussione
AJAX-Atalanta 2-0, il commento
RadioDea TG del 21/10/2026: le ultime da Amsterdam
CONTATTA LA REDAZIONE
Copyright © 2026 - Privacy Policy - Cookies Policy | Tailor made by eWeb