Altra giornata caratterizzata dai tanti impegni delle nazionali che coinvolgono gli atalantini, sugli scudi Kessie con la sua Costa d'Avorio mentre arrivano brutte notizie da Coverciano Il numero 18 nerazzurro, che a Bursa contro la Turchia ha iniziato la gara con la numero 10 sulle spalle, ha già lasciato il ritiro di Coverciano. Giacomo Raspadori al termine della prima frazione di gioco è rimasto negli spogliatoi per un problema fisico, pare si tratti di un colpo al muscolo della gamba destra che lo ha costretto al cambio e che una volta rientrati a Coverciano ha portato agli accertamenti e poi al forfait.
Il ragazzo è tornato subito a Bergamo, la valutazione dello staff della Nazionale è ovviamente legato ai tempi delle partite dell'Italia (venerdì 2 a Parigi con la Francia, lunedì 5 ottobre a Bologna contro i turchi) mentre per la Dea l'orizzonte da guardare è la sfida al Venezia (12 ottobre, ore 18.30 a Bergamo). Chiaro che saranno necessarie ulteriori verifiche e la speranza è quella che si tratti di un problema di poco conto: nel ciclo da 9 partite in 28 giorni che attende l'Atalanta c'è bisogno davvero di tutti.
Chi ha già finito i suoi impegni ufficiali è Franck Kessie. Il centrocampista e leader ivoriano ha disputato quasi per intero la gara con la Somalia, nel finale ha lasciato spazio al Gboho che ha sbloccato il risultato prima del 2-0 finale firmato Toure. Con 6 punti in 2 gare le qualificazioni alla Coppa d'Africa della Costa d'Avorio sono iniziate nel modo migliore e la speranza è che adesso il ct lo risparmi un po' nell'amichevole contro il Camerun del 3 ottobre.
Anzi, a dirla tutta sarebbe importante che Kessie venisse preservato totalmente o addirittura liberato, le gare che contavano davvero sono state brillantemente superate con un doppio 2-0 a Ghana e Somalia e l'amichevole che chiuderà il tour de force africano non ha certo come obiettivo quello di affinare l'intesa di uno come Kessie (o dei compagni di più alto livello) con i compagni. Liberarlo in anticipo permetterebbe alla Dea di riavere il suo numero 19 una settimana di lavoro completa (e abbondante) in vista del Venezia.