Con la squadra di Sarri sta giocando con continuità e pure in un ruolo nuovo, le due gare con la Serbia in Nations League hanno detto male al numero 10 della Dea che ha sempre osservato i suoi compagni solo dalla panchina. Ci sono ancora altre due sfide, magari il ct Paunovic sorprenderà tutti e lo manderà in campo sempre da titolare ma qui i conti non tornano e il rischio che poi lo sprema a ridosso del ritorno a Bergamo c'è. Lazar Samardzic è in ritiro con la Serbia ma, per il momento, è spettatore non pagante delle sconfitte che subiscono i compagni. Contro la Grecia e contro l'Olanda è andata allo stesso modo, sconfitta interna per 2-1. Modalità e valore dell'avversario sono diversi (anche se la Grecia poi si è ripetuta vincendo in Germania) ma rimane un fatto: Sarri lo sfrutta, gli chiede di giocare in una nuova posizione e lo sostiene mentre Paunovic no.
Attenzione, dettaglio importante: nessuno vuole vedere Samardzic in campo a prescindere e sempre ma qui siamo nel mezzo di un equivoco importante. La Serbia non è il Brasile, di giocatori bravi ce ne sono ma nessuno (o quasi) è impossibile da lasciar fuori. Possibile che uno come Samardzic non veda il campo nemmeno per una manciata di minuti e contro squadre forti o temibili ma tutt'altro che imbattibili? Resta il mistero, un po' di dubbio e pure qualche punta di contrarietà.