Prima della rifinitura andata in scena a Zingonia, il tecnico dei bergamaschi ha incontrato la stampa insieme a Carnesecchi e ha parlato sia della gara d'esordio in Conference che delle risposte arrivate contro il Venezia. Chiare le sue parole su quello che vale la squadra cipriota. Il tecnico dei bergamaschi arriva in sala stampa con Marco Carnesecchi e si siede di fronte alla nutrita rappresentanza di giornalisti orobici. Di ciprioti nemmeno l'ombra ma l'interprete, giustamente al suo posto e collegato con cuffia e microfono ai sistemi di registrazione, traduceva comunque per filo e per segno risposte da 100 parole con messaggi lunghi dieci volte tanto in linguaggio assolutamente impossibile da comprendere per chi non è di quelle zone. Risultato? Ogni risposta del mister anticipava un siparietto dove Sarri (che non ama le conferenze, figuratevi i tempi morti) non sapeva più come ingannare il tempo.
Le dichiarazioni che leggerete appena più in basso, comunque, hanno un significato chiarissimo: la partita di giovedì non lascia tranquillo il mister, Sarri conosce il valore dei ciprioti e le insidie che si saranno ma è anche confortato dal fatto che la sua Atalanta contro il Venezia ha fatto cose ottime, seppur non per tutta la gara. E la capacità di gestire certi momenti, quindi di alternare fasi di assalto ad altre più "pensanti" è una delle caratteristiche che il mister chiede ai suoi ragazzi per partire con il piede giusto anche in Conference League.
Il Comandante dei bergamaschi ha risposto a tante domande, ecco i concetti espressi: