La guida tecnica dei felsinei è di fatto stata messa da parte dopo una riunione fiume a Casteldebole, la scelta di Palladino incide anche sull'Atalanta che si libera così del suo ingaggio da 2 milioni fino al 30 giugno 2027. Quello che decidono a Bologna può anche interessare il giusto (anche se vedere il secondo progetto nuovo che salta subito, dopo la Fiorentina, fa riflettere), il tema è però legato alla successiva scelta di Raffaele Palladino che non è un allenatore libero ma sotto contratto con l'Atalanta. I rapporti con la Dea sono ottimi, al netto dell'operazione Rowe ci sono anche altre situazioni che in passato hanno coinvolto il ds Sartori e i vertici nerazzurri con Luca Percassi in testa e questo è senza dubbio un vantaggio per tutti.
La situazione del Bologna, di classifica e tecnica, è molto complessa: si sono persi tanti giocatori sul mercato e Tedesco sembrava l'ultimo responsabile. Ora che la scelta va su Palladino si comincia un nuovo corso con l'allenatore che a Bergamo non è stato confermato ma comunque ha raggiunto il settimo posto arrivando al posto di Juric che è stato esonerato dopo il pessimo 0-3 interno contro il Sassuolo della passata stagione.
Quando ad inizio stagione era stato ingaggiato Maurizio Sarri, si discuteva del fatto che la Dea per la prima volta dopo anni si trovava con più allenatori a libro paga: Juric, Palladino e appunto l'ex Lazio. Con risvolti economici tutt'altro che trascurabili visto che i due tecnici che si sono succeduti tra Campionato, Champions League e Coppa Italia nella stagione post Gasperini pesavano a bilancio per 8 milioni lordi (2 milioni a testa netti di ingaggio, 4 considerando le tasse) fino al 30 giugno 2027.
Prima il Monza che ha sostituito Paolo Bianco con il croato ed ora il Bologna che ha messo Palladino al posto di Tedesco risolvono dunque un problema economico non di poco conto e alleggeriscono il bilancio dei nerazzurri che, di fatto, hanno pagato solo una parte di ingaggio ai due allenatori (non sappiamo se ci sono delle buonuscite) a fronte di una stagione intera che, potenzialmente, poteva essere molto pesante sul fronte finanziario.