Rispetto alla preparazione che possono portare avanti gli avversari impegnati questa sera in Europa League contro gli olandesi del NEC, l'Atalanta di Sarri ha potuto svolgere sedute di allenamento programmando la settimana con la massima tranquillità. Riposi compresi. Dopo la sconfitta con il Cagliari, Sarri ha concesso ai suoi 2 giorni di riposo. La ripresa di martedì ha visto la squadra in campo con circa 300 tifosi sugli spalti che hanno dato la carica ai giocatori mentre mercoledì c'è stato un doppio allenamento. Proseguendo con una seduta quotidiana fino alla partenza per la città della Mole nel pomeriggio di sabato (normalmente in treno), Pasalic e compagni avranno potuto lavorare senza intoppi (con Sulemana e Hien unici indisponibili) per 6 allenamenti in 5 giorni, ovvero il ciclo "standard" che ogni allenatore vorrebbe.
Questo tipo di programmazione permette di alternare forza e rapidità, con esercitazioni tattiche individuali e di reparto piuttosto che andando ad insistere su quegli aspetti tecnici che tante volte, in partita, fanno la differenza. Gli stessi giocatori, che normalmente preferiscono giocare che allenarsi perché la fatica non è mai un'amica con cui uscire in compagnia, trovano senza dubbi beneficio nel lavoro continuativo e portato avanti senza la pressione di viaggi e impegni impellenti. Una situazione che dopo la sosta sparirà ma che, in questo momento, va sfruttata al meglio.
Diametralmente opposto l'avvicinamento alla sfida dei bianconeri, impegnati nella prima giornata di Europa League in casa contro il NEC. Giocare di giovedì nelle competizioni europee con il successivo incontro di campionato programmato per la domenica alle 18 significa non avere il minimo spazio per fare nulla che non sia scarico, rifinitura e analisi video dell'Atalanta. Tra l'altro, contro gli olandesi la Juventus proporrà la difesa a 3 e quindi ci sono una serie di dettagli tattici da sistemare, verificare ma soprattutto provare e riprovare che possono dare problemi.
Tutto questo non significa che l'Atalanta avrà vantaggi netti ed evidenti, le partite sono sempre da giocare e i calciatori forti, la Juventus, li ha. Però non sarà semplice per Spalletti che, tra l'altro, ha sulla testa l'ombra lunga di Antonio Conte che da più parti viene chiacchierato come sulla via di Torino nel caso in cui Luciano fallisca malamente contro la formazione di Sarri. Insomma, tra Atalanta e Juventus sono i bianconeri ad arrivare alla sfida con maggiori problemi. Speriamo che si traducano in difficoltà di campo.