Al termine di una gara non giocata di certo al meglio e con un paio di occasioni nel finale per gli israeliani sventate da Carnesecchi, l'Atalanta ha conquistato il pass per la fase campionato di Conference League e ora attende il sorteggio di Montecarlo Rispetto alla gara contro il Sassuolo, Sarri ne cambia 4 dal primo minuto e la scelta su De Ketelaere e Scamacca è prudenziale: inizio in panchina, dentro Zalewski e Krstovic, con sostituzione programmata durante la ripresa. In difesa cambiano i due esterni, Kolasinac a sinistra e Bellanova a destra sono le opzioni scelte dal primo minuto con la riproposizione di Samardzic da titolare come all'andata contro gli israeliani. Nell'Hapoel Tel-Aviv, regolarmente in campo il centravanti Boateng e stessa formazione di Bergamo con la novità Toriel (recuperato e interessato dalle voci di mercato che lo vorrebbero a Lecce) in panchina. Serata fresca a Miskolc, colpo d'occhio non di certo delle grandi occasioni con circa 5mila israeliani al seguito e poco più di 250 atalantini nel settore ospiti.
Fin dalle prime battute l’Hapoel cerca Owuso e Boateng, esterno d'attacco a destra e punta centrale, alle spalle dei difensori nerazzurri e al 4’ serve una grande spizzata di Kossounou per sbrogliare in angolo un cross pericoloso. L’Atalanta è tutta nei piedi di Samardzic e dopo una bella palla per Ederson (spizzata sul fondo) il serbo ci prova in solitaria sia con un mancino centrale (15’) che con una punizione da fuori area che si spegne alta (21’). A metà del primo tempo (23') bella azione dei nerazzurri con Scalvini, Zalewski e Bellanova che costruiscono a destra ma il cross basso per Krstovic è debole e Mayembo intercetta, l’Hapoel si rende davvero pericoloso al 29’ quando Boateng resiste nel corpo a corpo con Kossounou e serve per Alkukin che spara alto. Fino al riposo, altre due iniziative nerazzurre firmate Zalewski e Samardzic ma nulla di fatto e riposo sullo 0-0.
Nella ripresa l'equilibrio resiste, Sarri muove con i cambi il suo assetto e la rete decisiva la costruiscono proprio due nuovi entrati: al 27'st, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Bernasconi calcia rasoterra verso al porta e nel cuore dell'area piccola c'è Scamacca appostato che insacca. Poco dopo Gaetano è debole nel destro da fuori, gli ultimi 10 minuti sono una sofferenza perché l'Hapoel attacca in blocco e la Dea si abbassa troppo ma quando il gioco si fa davvero duro ci pensa quel campione di Carnesecchi a dire di no. Prima Alkukin dal limite ci prova con il mancino e il numero 29 della Dea respinge a pugni chiusi, poi è Buskila che tenta fortuna con bel sinistro in corsa e la manona aperta dell'estremo difensore romagnolo manda la sfera sul palo. Al fischio finale esultano i 250 bergamaschi al seguito, oggi a Montecarlo la Dea sarà nell'urna della fase campionato di Conference League. Da testa di serie numero 1.
Hapoel Tel Aviv-Atalanta 0-1
Reti: 72’ Scamacca (A)
HAPOEL TEL-AVIV (4-2-3-1): Tzur; Coco, Mayembo, Chico, Leidner; Falcao (81’ Ferber), Kraev (77’ Kancepolsky); Owusu (68’ Toriel), Altman (77’ Buskila), Alkoukin; Boateng (81’ Dappa). All. Barda.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (71’ Bernasconi); Samardzic (60’ Pasalic), Gaetano, Ederson; Zalewski (84’ Cassa), Krstovic (71’ Scamacca), Raspadori (60’ De Ketelaere). All. Sarri.
Arbitro: Schlager (GER)
Ammoniti: 20’ Falcao (H), 60’ Mayembo (A), 84’ Coco (H), 87’ Toriel (H), 93’ Chico (H)
Carnesecchi 7,5: gli bastano 10 minuti, 2 parate di cui una miracolosa per essere il migliore.
Bellanova 6: gara complessa ma lui c'è e tiene botta fino alla fine
Kossounou 6,5: il migliore in difesa, ogni tanto sembra sbiellare ma c'è
Scalvini 6: tiene bene, non è al top e si vede ma non perde mai la bussola
Kolasinac 5: scelta sbagliata, brutta prestazione e sensazione che non ne abbia più. (71’ Bernasconi 6,5: cambia subito marcia, entra nel gol di Scamacca e un paio di volte ripiega molto bene)
Samardzic 6,5: il migliore nel mezzo, non andava tolto. (60’ Pasalic 6: bravo a gestire il finale di gara con personalità)
Gaetano 5,5: quando lo schermano così bene, non incide. Va aiutato.
Ederson 5,5: il volume non si discute ma certi errori non sono da lui.
Zalewski 6: parte male ma alla lunga si guadagna la pagnotta. (84’ Cassa s.v.)
Krstovic 5: meglio da subentrante, stranamente avulso dal gioco. E dalla lotta. (71’ Scamacca 6,5: segna al secondo pallone toccato su tiro cross di Bernasconi.).
Raspadori 5: si danna l'anima ma non sono le sue partite, in difficoltà. (60’ De Ketelaere 6: non è al top e si vede, ma è prezioso)
Sarri 6: qualche errore iniziale, poi bravo a correggerla e vincerla coi cambi. Avanti.