Poche ore di viaggio, tante facce conosciute e anche qualche giovane tifoso alla prima esperienza: la trasferta di Torino raccontata da chi ha seguito la Dea con Chei de la Coriera, tra autogrill, sfottò a distanza e un settore ospiti che ha provato a farsi sentire all'Allianz Stadium. Domenica 20 settembre, ore 13.45. Al parcheggio di via Spino, zona Nuova Coop, il pullman di Chei de la Coriera lascia Bergamo con destinazione Torino. Il ritrovo è fissato per le 13.30, la partita all'Allianz Stadium si gioca alle 18: questa volta non servono una notte in pullman o una lunga giornata di viaggio. Poco più di due ore di strada e si è già nella città della Juventus, ma anche una trasferta breve può avere il suo rituale.
A bordo ci sono ancora una volta molti volti noti che ormai si ritrovano trasferta dopo trasferta, insieme a qualche presenza più giovane. Diversi tifosi ne approfittano infatti per portare con sé i propri bambini, trasformando la domenica in una giornata da vivere in famiglia. «C'è un gruppo ormai ben consolidato, siamo più o meno sempre le stesse persone più altri che si aggiungono di volta in volta», racconta Alessandro. E così il viaggio scorre tranquillo, tra chiacchiere e l'attesa per la partita.
Le poche ore di strada passano senza particolari intoppi. Lungo il percorso capita di incrociare qualche Juventus Club diretto verso lo stadio: due tifoserie che si riconoscono a distanza, qualche sguardo incrociato e poco più. «Ogni tanto ci si guarda un po' di traverso - spiega serenamente Alessandro -, ma non si vengono a creare problemi di alcun tipo». Poi si arriva a Torino, immersi nell'atmosfera di un impianto spettacolare come l'Allianz Stadium.
Nel settore ospiti si ritrovano diverse centinaia di atalantini, pronti a sostenere la Dea e a provare a farsi sentire in uno stadio quasi interamente bianconero. La gara, però, non prende la piega sperata. La Juventus passa in vantaggio e l'Atalanta fatica a trovare la strada per riaprire la gara. Nel secondo tempo arriva anche il raddoppio dei padroni di casa, mentre il settore nerazzurro sostiene la squadra fino al triplice fischio. Finisce 2-0 per la Juventus, lasciando ai tifosi atalantini il dispiacere per una giornata che non ha regalato il risultato sperato.
Dopo il triplice fischio, si torna subito a Bergamo. La strada è relativamente breve, ma la stanchezza comincia comunque a farsi sentire dopo una domenica iniziata nel primo pomeriggio e trascorsa tra viaggio, stadio e novanta minuti di tensione. Il risultato, poi, non aiuta certo a tenere alto il morale. In viaggio c'è chi commenta la partita, qualcun altro ripercorre gli episodi, ma per molti arriva semplicemente il momento di appoggiare la testa al sedile e lasciarsi andare a qualche minuto di sonno.
È un viaggio di ritorno sonnecchiante, a chiudere una giornata che non ha regalato la soddisfazione dei tre punti. Ma qualche piccola nota positiva resta, specie per i genitori che hanno condiviso la trasferta con i propri bambini: una dimensione di familiarità che ormai caratterizza alcune uscite di Chei de la Coriera. Al di là della sconfitta, restano le ore passate insieme: le chiacchiere, gli incontri e quei piccoli rituali che si ripetono ogni trasferta. Aspettando la prossima.